ANNO 16 n° 279
Crisi abitativa, Sberna a Strasburgo: «L’Europa segua il modello italiano»
La vicepresidente del Parlamento europeo interviene sul nuovo regolamento Ue sulla casa e critica l’impostazione della Commissione
06/10/2026 - 17:33

VITERBO – Il tema della crisi abitativa è stato al centro del dibattito odierno in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, dedicato al regolamento dell’Unione europea in materia di abitazione. Nel corso della discussione è intervenuta Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, coordinatrice per il gruppo Ecr nella Commissione speciale HOUS.

Sberna ha espresso perplessità sull’impostazione scelta dalla Commissione europea, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di intervenire sull’utilizzo del patrimonio abitativo senza affrontare alla radice il problema della disponibilità di alloggi.

«La Commissione ha scelto lo strumento sbagliato. In Europa mancano alloggi e il Regolamento risponde limitando l’uso di quelli che ci sono», ha dichiarato Sberna, sottolineando anche la necessità di tenere conto delle differenze tra i territori. Secondo l’eurodeputata, infatti, il testo introdurrebbe regole vincolanti senza distinguere adeguatamente tra grandi città, centri storici e aree rurali.

Nel suo intervento, Sberna ha richiamato in particolare la situazione dei piccoli centri e dei borghi, sostenendo che alcune delle disposizioni potrebbero incidere anche sugli immobili recuperati grazie a fondi europei. «Nei nostri borghi si finirebbe per colpire proprio le case che i fondi europei hanno aiutato a recuperare», ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, il rischio sarebbe quello di trasferire una parte della gestione della crisi abitativa sulle amministrazioni locali.

L’eurodeputata ha inoltre evidenziato che la competenza legislativa in materia di edilizia abitativa spetta agli Stati membri, pur sottolineando che l’Unione europea potrebbe intervenire attraverso strumenti di sostegno e investimento.

Da qui la proposta di modificare l’impostazione del regolamento, puntando soprattutto sull’aumento dell’offerta abitativa. «Una ricetta che funziona esiste. È quella italiana», ha dichiarato Sberna, richiamando le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni e indicando nel recupero degli immobili e negli investimenti due direttrici da rafforzare.

Nel corso del suo intervento, rivolgendosi al commissario europeo Dan Jørgensen, Sberna ha quindi avanzato alcune proposte. Tra queste, l’inserimento nel nuovo regolamento di misure in grado di aumentare l’offerta di abitazioni, oggi contenute nella raccomandazione, e la priorità al recupero degli immobili vuoti, a partire dal patrimonio pubblico.

Tra le altre richieste avanzate figurano inoltre l’attuazione della garanzia europea per i giovani, attualmente allo studio con la Banca europea per gli investimenti (BEI), e una maggiore flessibilità di bilancio per favorire gli investimenti nell’edilizia agevolata.

L’intervento si inserisce nel confronto in corso a livello europeo sulle politiche abitative e sul ruolo che istituzioni comunitarie e Stati membri possono svolgere per affrontare la crescente difficoltà di accesso alla casa.






Facebook Twitter Rss